giovedì 31 dicembre 2020

Coraggio di essere


Ci sono emozioni
che stanno al di sopra
del nostro stesso coraggio...

Nel mio desiderio,
nella mia devozione
ed in Lui


trovo il coraggio
di viverle


viola {A}





"I limiti, quando esistono,
sono un sottile confine
tra quello che desidereremmo fare
e quello che invece non ci è permesso.
La tentazione di oltrepassare il confine
è un desiderio di chi ama osare..."

Il tuo Padrone A.






Conoscere v.

                                
 Questa è una piccola e veloce guida (che mi auguro utile)
per chi si appresta a leggere il Blog di viola

----
Il Blog di viola è stato paragonato ad un giardino.
Un pensiero, inviatoci da una coppia, che trovo veramente squisito...


" Abbiamo dischiuso la finestra.
Quella finestra ci ha permesso di scoprire il giardino di Viola.
Un giardino segreto, un giardino incantato,
sospeso nel tempo,
piccolo gioiello solitario, incastonato fra grigi inferni metropolitani.
Un giardino curato, molto curato.
Si riconosce l'opera della mano, esperta e ferma,
di un Giardiniere instancabile.
E' ordinato, molto curato, ma al tempo stesso è vivo, palpitante,
non è l'ordine freddo, asettico di un giardino svizzero.

Un giardino profumato, essenze note si mescolano ad essenze sconosciute,
misteriose, lontane....





Gli scritti nel Blog sono in ordine cronologico decrescente
I seguenti scritti però sono visualizzati sempre per primi

-- Coraggio di essere
-- Genesi
-- Amore
-- Le Parole

Poi seguono gli altri scritti che sono suddivisi nelle seguenti Etichette:


Presentazione (creazione del Blog)
Genesi (nasce e si manifesta la schiava in me)
Le esperienze reali di v. (Le sessioni, le forti emozioni)
Compiti punizione educazione (il lungo percorso dell'educazione di v.)
Padrona Magda (Esperienze con una Dom di sesso femminile)
Cagnetto neo (uno schiavetto virtuale concesso a v. come giocattolo)
Cara schiava anna ti scrivo (una cara amica slave che, seppur sempre virtuale, mi ha accompagnato nella mia crescita per parecchio tempo. Un esempio che amo seguire per potermi elevare e crescere come slave)
schiave (... reali o solo virtuali)
schiavi (... reali o solo virtuali)
Poesie e Pensieri (parole di v. e del proprio Padrone A.)
Racconti (dalla fantasia, dal desiderio di raccontare)
Letti, visti e...piaciuti (musiche, brani, poesie, pensieri letti su libri o in rete, immagini che hanno colpito la fantasia di v.)
Istanti (foto, scatti in sessione ed autoscatti)
I love pissing (la nostra passione per il pissing, foto, racconti, esperienze)

Difficilemente scrivo per il Blog. La quasi la totalità dei brani, le poesie, gli scritti, sono tratti dalla corrispondenza via e-mail con il mio Adorato Padrone A. Le foto sono scatti in sessione o autoscatti che Lui mi ordina di fare, nella maggior parte dei casi a prova di un compito o castigo eseguito...

Auguro a tutti una lettura con forti emozioni, quelle di v.
v. {A}



viola ha il coraggio che le nasce dalla determinazione
di voler dare corpo a qualcosa che nasce dal profondo del suo animo.

Un desiderio di sottomissione,
che se per molti ha la parola "perversione" come unico aggettivo,
per chi invece riesce a vedere oltre,
rappresenta un modo particolare di vivere una sessualità
un'esperienza dai caratteri forti.
E con il suo scrivere riesce a dar forma a pensieri,
sensazioni, fantasie, desideri, insicurezze
in un modo molto delicato e sensuale cercando,
non tanto di "esportare" il BDSM,
ma di raccontarlo per come lo stiamo vivendo.
A.

Genesi

Questo Blog nasce oggi, 5 febbraio 2007, ed esiste per permettere a v. di esprimere se stessa, le proprie emozioni nel vivere una relazione molto particolare, una relazione che in gergo viene definita di tipo S/m.
Tutto nasce qualche tempo fa dal caso, dall'incontro tra due persone che cercano qualcosa e che un giorno si trovano al posto giusto e nel momento giusto.
Due persone che cercano la sicurezza, una nel dominare e una nel sottomettersi e su questi due ruoli opposti iniziano un "percorso"che porta e porterà entrambi ad esplorare situazioni prima virtuali e poi reali che intersecano questi ruoli sia sul piano cerebrale che su quello fisico.
Due persone che proveniendo da esperienze diverse condividono questo percorso mettendo a disposizione se stessi per costruire altre nuove esperienze in una ricerca del limite e dell'estremo che, pur all'interno del "sicuro e consenziente", possano farci capire meglio le nostre potenzialità ed a trovare soddisfazione reciproca in ciò che cerchiamo e in ciò che vogliamo essere.
A chi legge vogliamo dare il solo e unico consiglio di non giudicare, (facile dare del pazzo, malato, perverso... a chi si cala in questi ruoli) ma di provare a immaginare quante altre esperienze umane alternative si possano vivere là dove c'è una naturale propensione accompagnata al coraggio di mettere in pratica i propri desideri mettendo in gioco se stessi.

A Padrone di v.







mercoledì 30 dicembre 2020

Amore

Ho un sentimento da donarle
ma il suo nome non è "AMORE"
Nuda mi inginocchio
chiudo gli occhi e lo sento
crescere e dilatarsi
dentro di me...
ma non posso chiamarlo "AMORE"
Mi prostro e premo
la fronte a terra,
porgo le mie mani in avanti
e umile Le chiedo di accettare
questo mio sentimento
che non porta il nome di
"AMORE"
Allungo il corpo
sulla terra fredda
e aspetto il Suo piede,
la Sua scarpa
che premerà forte sulla mia schiena:
ho un sentimento da offrirle
e qui, ora,
mi accorgo che va oltre
l' AMORE
Mi prostro,
mi umilio,
mi annullo...
Non posso che offrile me stessa
e questo sentimento senza nome
entra in me
e mi trapassa tutta
superando il cuore,
oltre il sentimento
Ignora il filtro imposto dalla mente,
oltrepassa la carne....
Il desiderio
si espande nell'anima
ma ancora prosegue,
va oltre
e infine trova l'armonia
nella Sua essenza:
Lei, mio Adorato,
mio opposto estremo,
mio indispensabile complemento...
Mai mi sono sentita più Amata.
Mai ho donato così tanto Amore.
Sua v. {A}



Come sempre sai donare un aspetto ammantato di piacevole emozione alle parole scritte.
Versi che leggo con piacere e che accetto con compiacimento nell'aver saputo suscitare tanto nella mia schiava.
Li leggo e mi accorgo della profonda differenza con la quale condividiamo questo percorso cosi speciale ed allo stesso tempo oscuro.
Opposti che si attraggono, che si completano, che si compenetrano...
Non è "AMORE" ma altri sono i "sentimenti" del bdsm che offro a v.

Rispetto
Possesso
Perversione
Serietà
Eros
Emozione
Armonia
Protezione
Attenzione
Fiducia
Decisione
e non ultimo
un profondo legame
di Carne


un altro filo rosso che lega due anime così opposte da ritrovarsi
così in armonia da poter godere appieno dei propri ruoli.
Questo quello che provo per viola
A.

venerdì 29 maggio 2020

Le Parole

Per chi è sensibile
per chi sa capire
per chi ha un cuore e un'anima...

Spesso le parole fanno più male del dolore stesso
Le parole hanno potere,
hanno vita,
sanno danzare e sanno colpire
a volte anche molto duramente.

Le parole possono rendere molto felici o molto tristi...

Ho una passione per le parole.

Mi piace usarle per provocare emozioni

ma le potrò usare per essere molto duro con te, se mi deluderai...

Potrò usarle per accarezzare la tua anima
o per insultare brutalmente la mia schiava...
per diletto o per punizione.
Tu le gradirai in ogni caso
e mi ringrazierai perchè comunque avrai parole
dal tuo Padrone.

La vera punizione è il silenzio.

A.
Padrone di viola

venerdì 27 aprile 2012

Dominata

In piedi ci stiamo salutando
Ci spiace, siamo stati bene insieme
I saluti si dilungano, gli uomini chiacchierano fitti
Lei mi abbraccia da dietro e mi stringe, ne sento il calore del corpo,
la sua pelle è morbida e profumata.
Il suo volto è vicinissimo al mio, le guance si sfiorano e ascolto le sue parole accompagnate
dal suo lieve respiro
Il suo è un abbraccio sincero.
Anche i suoi complimenti sembrano sinceri: siamo stati bene insieme
ma ora si è fatto tardi e dobbiamo andare...
Un po' di malinconia ...quando ci rivedremo? Ci rivedremo? Difficile dirlo...
Lei mi stringe ancora un po' più forte ed io stringo la sua mano, ci stacchiamo, ci sorridiamo
Persone normali che hanno trascorso una piacevole serata insieme... i saluti, gli arrivederci...

Ma non è proprio così...

In effetti la nostra normalità è un po'...diversa
In effetti lei non è lei ma "Lei",  una Mistress e quello che abbiamo appena vissuto insieme
non è stata una piacevole chiacchierata davanti ad un calice di buon vino
ma è stata una sessione bdsm con una forte componente sm
Una coppia Dom, il mio Padrone ed io....quattro persone che hanno messo in scena
e vissuto le loro pulsioni, nei ruoli e nei limiti stabiliti...

--------------------------------------
Tormenta

Non riesco a calmarmi e nemmeno a stare ferma.
L'agitazione mi stringe lo stomaco ed mio Padrone ne gode immensamente.
Lo percepisco dal Suo sorriso, da come mi osservano i Suoi Occhi
Sono la Sua schiava, sono pronta all'obbedienza più pura ma il dubbio, la paura, il cosa sarà,
agita profondamente il mio animo slave.
Un vento forte lo attraversa e lo scompiglia ...
ma è quello che Lui desidera sempre per v., Sua schiava: uno stato di fortissima tensione ...
Nella borsa ho gli oggetti che Lui mi ha ordinato di portare, sugli occhi una benda nera
Lui mi strattona tirandomi per una mano
Inciampo nel salire quegli angusti e stretti scalini che si susseguono a spirale ...
Ma Lui non intende offrire pietà
...la mia paura, il buio, l' ignoto ...
inciampo di nuovo
Sul pianerottolo mi spinge a terra, in ginocchio, le mani dietro la schiena... poi tutto è silenzio e buio

non respiro
attendo
non mi muovo
attendo
ho freddo e sudo
attendo

Nella mia anima il vento pulsa forte e selvaggio

Una voce
Femminile...ma ne percepisco subito il tono autoritario...
La Voce domina, ordina e mi riporta al presente, concentrata ed attenta al suo volere,
ai suoi ordini
Ora ho un punto di riferimento nel mio buio e Lui, il mio Padrone, mi ordina di obbedire
a quella Voce

E' voce dolce ma determinata e inflessibile
ferisce
umilia
deride...
colpisce inclemente il mio ego
La mia imperfezione di schiava è palese...

Il peso dell'umiliazione mi schiaccia ...mi ripiego su me stessa
Le Sue parole sono lance già rosse di sangue, ancora prima di colpire
Le mie soltanto balbettii sconnessi
Il vento ora ulula forte nel freddo buio profondo
Vengo tirata per il guinzaglio
Al collare viene appeso un campanaccio
Un morso mi blocca i denti
La verga mi sferza la carne
Bestia. Bestia da domare, bestia a quattro zampe
cavalcata, umiliata, colpita, ferita
Nuda bestia
nelle mani di Padrona L.
Nuda bestia
Nelle mani di Padrone T.
Sulla mia carne stringono i loro pinze
Colpisono con le loro fruste, con le loro parole...
Il mio Padrone, poco distante, osserva in silenzio
La mia pena, la mia eccitazione, la mia resistenza, il dolore, il piacere del dolore stesso....
Lui mi ha ceduta alle Loro mani e gode di ogni mia reazione
Osserva la schiava donandole la Sua presenza....

La coppia Dom prosegue
La loro dominazione mi piegherà, mi obbligherà a chiedere pietà, mi farà piangere, supplicare...scendere nel buio della mia anima...affrontare altre e diverse tenebre
per piegarmi infine docile bestia sotto le loro mani.
Più volte crederò di cedere.
Cedere...cedere e deludere il mio Adorato Padrone...
Questo pensiero mi nutre di nuova forza
e mi fa alzare la testa orgogliosa di essere, di essere Sua
Assecondo il mio animo, mi nutro del Loro e la tormente infine si placa
e quel vento non è più un nemico, non cerco più di trattenerlo
ma lo seguo e ne assecondo la magica danza...

I colpi, il dolore, la paura si trasformano in un sottile piacere
che dal profondo sale fino a turbinare nella mia carne, nella mia testa
ed esplodere nel piacere da Loro concesso,
nel premio, nella carezza, nel sorriso... per questa schiava:  la Sua, mio Padrone.

Umilmente v.{A}



Ringraziamenti

Prostrata a terra e per Sua concessione mi rivolgo a Voi
per ringraziarVi umilmente per aver usato questa indegna schiava,
per averla fatta scendere negli inferi della propria anima
umiliandola, colpendola e degradandola
annientandone così l'ego e mettendo a nudo le sue più profonde paure
affinchè potesse affrontarle ed elevarsi davanti ai Vostri Divini Occhi.

Ringrazio altresì il mio Adorato Padrone A. per avermi dato l'opportunità di poterLo servire
così come, nuda come animale e prostrata a terra con le mani rivolte verso l'alto,
La ringrazio Padrona L. per aver concesso a questa indegna schiava
di poter baciare ed accarezzare i Suoi Divini Piedi.

A Lei Unica, Divina, Meravigliosa Regina tutta la mia adorazione.

Consapevole della mia natura imperfetta
mi pongo umile dinnanzi a Voi

v. {A}

martedì 13 marzo 2012

Lascia che la mia testa erri e si perda
nell'avventura un po' selvaggia, alla ricerca
di ombre e di odori e di un'occupazione affascinante
verso i sapori della tua gloria segreta

(P. Verlaine)

13 marzo 2012

Il bagno è minuscolo...
Lo specchio sopra il lavabo riflette una parte del mio viso, un po' arrossato, scompigliato...
Sono in piedi, nuda sui tacchi altissimi
Assorta sistemo le calze autoreggenti sulle mie cosce
Tutto si è improvvisamente calmato intorno a me
Loro, i corpi, si sono ritirati, appagati, sfamati...
In silenzio si rivestono, poche parole, alcuni se ne stanno andando...
Il mio corpo, completamente aperto, offerto, è stato posseduto più volte dal branco...
Il loro seme, i loro odori, i loro umori sono sparsi su tutta la mia pelle,
sul viso, sul seno, sulle ciocche arruffate dei capelli...
Lui.
Ne percepisco di continuo l'assoluta Presenza.
La Sua mole sovrasta sempre ogni scena.
La Sua forza, la sua imponenza intimidiscono, impongono riverenza, rispetto: Lui, il capobranco
Lo intravedevo al di sotto di quelle gambe scomposte, di quelle mani bramose,
di quei corpi sopra il mio concentrati nel coito da Lui concesso e permesso...
Lui è sempre stato lì ed io lì, con Lui ed in Lui
Lui
poco distante, in piedi e completamente vestito,
osservava silenzioso le mosse del branco...

Tutto è calmo ora e resto così, in piedi, nuda nel minuscolo bagno, la porta aperta...
Non lo sento avvicinarsi....la Sua mano si appoggia sulla mia spalla. Mi volto.
La mia bocca si apre per parlare, per sorridere ma poi i miei occhi incontrano i Suoi....
Le Sue pupille sono stranamente dilatate, nere, profonde...
Incrocio quello sguardo ed ogni muscolo del mio essere obbedisce ad un muto ordine immobilizzandosi;
tutto svanisce intorno così come ogni logica umana...Rabbrividisco...
Una sensazione di freddo mi avvolge, un freddo umido e palpitante come nelle foreste notturne ma nel contempo percepisco provenire dalla sua carne un intenso calore animale che mi turba profondamente...
vedo in quelle pupille nere l'animale, il capobranco che è venuto a prendere ciò che è suo,
ciò che gli appartiene di diritto: riprenderlo e riprenderne possesso
dopo averlo esibito e concesso al gruppo...odore acre, selvaggio ... di nuovo rabbrividisco
Avverto il pensiero prima ancora della parola...una sorta di rantolo esce dalla Sua gola...
Mi afferra con forza, mi gira e fa una cosa che solo Lui può fare: marchiarmi dentro.
Mille occhi ci fissano bramosi, invidiosi, lividi ma composti e silenziosi
in una sorta di ammirazione e stima verso quell'Uomo: il Padrone.
Docile mi abbandono e mi lascio avvolgere con Lui nella spirale della memoria atavica
ed insieme raggiungiamo quei luoghi oscuri dove solo i più arditi osano: tornare là,
tornare a casa per nutrire l'istinto animale, quell'istinto impresso a fuoco nella nostra anima 
fin dall'origine dei tempi...
L'appartenenza è l'oscuro mistero che Lui mette in scena per me....

Grazie mio Padrone
Sua v. {A}

mercoledì 29 febbraio 2012

Il Principe

oooo----oooo

Non puoi sbagliarti: lei è così. Lo è dentro e fuori. Lo è in modo naturale.
Non puoi sbagliarti: le guardi gli occhi e le movenze e lo capisci.
Non puoi sbagliarti perchè ne senti l'odore, quello dell'animale dentro il suo corpo.
Sembra piccina, esile, ma poi.........
....poi cominci e percepisci l'animo puro.
L'animo della schiava, cosapevole, senza dubbi, devota, rispettosa.
Ma sopratutto forte, forte come l'acciaio della sua consapevolezza totale
e dell'amore assoluto per il suo {A}.
Eppure è come una bambina, dall'animo puro, che non teme, che non esita difronte all'ignoto.
Le prime pinze ai capezzoli: smorfia e qualche minuto di silenzio per assuefarsi al dolore.
Non le teme: le ama nella sofferenza. Silenziosa aspetta.
Le clip da fogli è tutt'altra cosa. Aspetta.
Apre le gambe mentre gli occhi urlano il desiderio e la paura.
Bellissima in questo contrasto.
Le grandi labbra sono piccine, delicate: con cura cerco di capire come e dove serrare le clip.
Il suo volto si trasforma; il dolore è l'artefice dell'opera.
Altre clip...al seno.
L'opera è completa e il silenzio avvolge tutto nella sua pace ovattata.
Le lacrime appaiono dapprima leggere, sottili, adorabili linee d'acqua.
Poi il pianto diventa evidente nel silenzio assoluto.
Guardo le lacrime solcare il suo viso, scendere sulle guance fino a cadere poi in terra.

Il suo volto è come un'opera d'arte disegnata: l'autore il Principe Aref, la protagonista è Viola.

Il grido di dolore non puoi non sentirlo, ti rompe i timpani, è assordante.
Ma non lo senti con le orecchie; lo senti con i tuoi occhi mentre tutto intorno è silenzio.
Vedi le lacrime scendere copiose e la Viola bambina soffrire;
senti le grida e tutto intorno è silenzio.

E' poesia. Come quella scritta dai grandi poeti antichi: Dante, Virgilio, Omero.

Con il mio rispetto per {A}, omaggio a te Viola.
Principe Aref


Umilmente ringrazio il Principe Aref che mi ha permesso di pubblicare questo Pensiero da Lui
scritto dopo la sessione del 29-2, sessione in cui sono stata a Lui ceduta per volere del mio Adorato Padrone A.

venerdì 19 agosto 2011

Sono Sua


Un filo rosso stringe e lega la mia anima, non più mia
Lui ne ha tracciato l'ordito e paziente ne tesse la trama


Con movimento lento, lineare
e senza fretta
lega ogni cellula del mio essere
ed ogni cellula geme, si lamena, Lo implora....cede


Paziente Lui tesse
e altro non vedo intorno a me
nè sento
nè altro desidero


Appartenere è un legame muto e speciale


Lui stringe il filo e la mia anima si tinge di rosso


viola {A}

umilmente, devotamente Sua.

lunedì 15 agosto 2011

vacanze...

Mio Padrone
quando Lei è via e lontana, è come se camminassi come una funambola

Se mi concentro, se non mi distraggo, se sto attenta ...forse la Sua assenza non sarà pena per v.

Ma sempre mi distraggo ed il mio pensiero torna a Lei
e mi perdo nel mio desiderio, nel ricordo delle sessioni ancora vive sulla mia pelle
e allora cado
e peno e la mia pelle brucia...

Mi manca mio Padrone

ma sono anche molto serena nella mia devota appartenenza a Lei

Buone vacanze mio Adorato Padrone

Sua v.{A}

martedì 2 agosto 2011

La Mummia

Rossetto rosso, intenso, brillante, sfacciato
Un rosso volgare, da troia e puttana
Sulle mie labbra
Lui lo passa lento ordinandomi di rimanere immobile
Si concentra sul gesto e lo ripassa sulle mie labbra socchiuse
Rossetto rosso, intenso, brillante, elegante
Un rosso raffinato, seducente, femminile
Sulle mie labbra
Lui si concentra aggiustando il colore con piccoli tratti sulle mie labbra
Poi si arresta
Nessuna percezione se non il silenzio ed il buio,
Suoni attutiti, forse distanti o vicinissimi a me
Scatti fotografici 
L'aria intorno si muove appena ma non ne ho certezza
Poi le Sue dita ancora sulle mie labbra
Le strisciano premendole un poco
tracciano linee rette un po' oblique sbavandone il rosso sulla mia faccia
Guinzaglio rosso, brillante, sottile
nella mia bocca come morso di bestia
stretto e annodato dietro la nuca
Bocca rossa, sbavata, spalancata e immobilizzata
Lento il mio respiro
il battito del cuore un tamburo che ritma lontano
La vista negata, l'udito ridotto.
Isolata dal mondo, in piedi in mezzo alla stanza in equilibro instabile sui tacchi alti, ondeggiante,
cerco un indefinito centro che le percezioni negate non riescono più a trovare
Il corpo nudo, completamente avvolto in cellophane trasparente, stretto intorno alla carne,
fino a renderlo immobile simile a mummia...
Percepisco il mio Padrone intorno a me
mi accarezza la pelle con la Sua grande e calda mano
Accarezza lo strato plastico e tutto il mio essere buio,
chiuso ed immobile si accende come scintilla rossa dilatata dal vuoto
e le Sue carezze mi donano inconsuete sensazioni di una tale intensità e bellezza che ripagano e confortano la mia paura,
la mia immobilità buia e claustrofobica....
Grazie mio Padrone
Per avermi guidato ancora una volta per mano
ancora una volta nelle mie paure
Mi prostro umilmente a terra
Sua v. {A}

lunedì 27 giugno 2011

Ti mando alcune immagini che ti riporteranno ad intense emozioni... A.

Ritornare con la mente in quel luogo
ma non con il buio dei miei occhi bendati, la vista da Lui negata...
Essere di nuovo là ma guardare da un punto di vista differente
un'angolazione, una luce diversa...
Tornare là attraverso lo scatto che immobilizza e congela per sempre un'emozione



Vedere le foto strappa da nascondigli dove la mente si rifugia
quando l'emozione è troppo forte per essere "davvero" vera
Apro gli occhi sulla luce abbagliante del colore
Dolgono dopo il buio, i colori luminosi accecano

Ma poi vedo meglio, ne riconosco l'attimo,
ne rivivo l'emozione che tutta mi invade con la Sua Luce
e riesco a percepire anche altre emozioni:
quelle di coloro che hanno giocato con me
e forse si interrogano su quale sia il colore del buio di v.

Colore che non si può fotografare
Colore che a Lui appartiene

v. {A}


Un grazie ai "IMoskettieri" per i brillanti colori che hanno saputo donarmi.
Umilmente v.{A}

venerdì 17 giugno 2011


...e la schiava lecca e bacia
la mano del Padrone
ritrovando Calore
v. {A}


venerdì 17 giugno: "The Calm After the red Storm"

Oggetto
Questa sono io: un oggetto
Un oggetto che appartiene a Lui e, in quanto tale, vengo da Lui usata
A volte per il Suo esclusivo e personale piacere, a volte mostrata, esibita, ceduta ad altri
Altri che potranno usare questo oggetto, secondo le mute regole dell'appartenenza
Oggi Lui desidera usarmi e mi convoca a sé
Oltre a questo non mi è dato di sapere nulla
Solo indicazioni basilari ed essenziali: il luogo da raggiungere, l'ora e come dovrò presentarmi.
Mi ordina come dovrò vestirmi, le scarpe da indossare, il profumo da mettere...
come dovrò depilarmi, pettinarmi ed infine cosa mettere nella borsa...
Il tutto minuziosamente dettagliato...fino al luogo dell'incontro,
poi il buio dell'ignoto avvolgerà v. che affiderà la propria anima a Lui
ed alla fiducia che in Lui sempre ripone.
Parto
Sento la mia carne pulsare
Il cuore battere furioso
forti emozioni si susseguono
come scosse elettriche dentro di me
e tutte le mie membra sembrano invase da questa tempesta
Sono nuvola gonfia e scura
Sono pioggia
temporale furioso
saetta che squarcia il cielo
ombra e vento
Vado incontro ed entro in questa tempesta
so che dovrò attraversarla
per trovarne, al di là, uno splendido sole
Posteggio, mi sistemo, controllo che tutto sia come Lui ha richiesto,
Esco dall'auto e mi dirigo verso il bar, ubbidendo a Suoi precisi ordini
Non so cosa aspettarmi all'interno del bar, se ci sarà Lui, solo o con qualcuno
Se ci sarà una donna, un uomo, più uomini o se, semplicemente, mi farà attendere un'ora prima di contattarmi con un nuovo sms.
Ai tavolini esterni due uomini di colore mi fissano curiosi (...e se fossero stati mandati da Lui?)
La mia nudità, l'intimo negato sotto la gonna corta ed i sandali coi tacchi altissimi
mi fanno sentire troia, aperta, cagna...
Sposto la borsa a destra e lascio che, pietosa, nasconda un poco le gambe alla loro vista
Entro nel bar ed ordino un caffè, come da Suo preciso ordine. Mi siedo ad un tavolino, l'ultimo in fondo alla sala. Spalle al muro.
Sudo caldo, sudo freddo.
Eppure (spero) nulla del mio turbamento traspare all'esterno.
Oppure lei, la cameriera, finge un'indifferenza professionale nel prendere l'ordinazione da una donna con un collare di vernice rossa al collo da cui pende un piccolo osso di swarovski....
Bevo il caffè.
Sudo caldo. Sudo freddo.
L'attesa diventa pena. La pena ansia.
E diventa impercettibile tremito quando la persona mandata dal mio Padrone
si siede accanto a me ed i suoi occhi passano in rassegna tutta la mia persona
ed io, immobile, tremo.
Mi manda il tuo Padrone, dice, e dovrai obbedirmi. Sono anch'io un Master
Lui si accorge del mio tremore e, facendomelo notare, mi fa sorridere e questo mi sblocca,
mi calma un poco.
Arriva un ordine.
Eseguo il suo compito nel bagno del bar.
Inserisco le palline cinesi, che avevo nella borsa, nelle mie intimità.
Entrano in un liquido caldo e la mia carne le avvolge tutte.
Non porto slip ed il doppio cordoncino delle palline pende ed oscilla fra le mie gambe,
dalle mie labbra, solleticandole un poco
Usciamo.
Così, nuda e cagna, cammino davanti a lui e ascolto i suoi ordini, le sue considerazioni,
le sue indicazioni
Non ho la minima idea di dove mi condurrà ma poco importa, v., la schiava, esegue i voleri del proprio Padrone.
Siamo arrivati al cancello di una casa, lui lo apre.
Raggiungiamo un appartamento al primo piano
All'interno ho percepito voci, più di una...
Lui apre ed entra. Entro dopo di lui. Siamo soli.
Sul tavolo intravedo vari oggetti, un gatto a nove code, una candela.....
Lui mi benda gli occhi e mi fa sedere
Attimi di vuoto, buio e silenzio...
Poi, improvvise, voci, mani, corpi, comparsi dal nulla del mio buio mi afferrano, mi strattonano, mi spogliano, mi colpiscono...
Cerco di concentrarmi su percezioni, su stimoli che arrivano da più parti
ma quelle mani sono tante, quei corpi sembrano moltiplicarsi, quelle voci bramano,
quelle membra dure e gonfie già pretendono attenzioni ...
Vengo avvolta dai loro desideri: io ne sono l'oggetto.
oggetto di un puro e perverso piacere...
La sessione ha inizio.

Mani forti mi afferrano e mi immobilizzano
La mia schiena distesa diviene terreno di gioco che subito inizia
Piccole gocce disciolte col fuoco
scivolano roventi sulla mia pelle tesa lasciando la loro rossa impronta
Piccoli lampi si accendono nel buio di v.:
rosso è il colore del piacere che si confonde con il dolore.
Cera rovente, fiamma tremula, goccia che cade, sussulto, attesa...
Mani...mani....mani che giocano sul corpo, col corpo di v.
Le percepisco ovunque, le temo, le attendo, ne bramo l'eccitazione che accendono in me.

Nove le code che ha "quel" gatto, nove le strisce annodate alle estremità che rigano e segnano la mia carne
 I colpi ritmati mi portano e riportano in luoghi primitivi della mente, l'istinto di difesa si acuisce, i sensi sono tutti in allerta ma mi apro, mi offro ed accolgo questo dolore, lo ascolto, lo amo e mi faccio da lui sorprendere con rosse ondate di piacere tra il fuoco che si espande sulla pelle ed il bruciore che subito ne segue...
La mente invasa da stimoli e risposte, l'attesa del colpo...attesa rossa sotto la benda nera di v.

Mani, corpi, voci...ma quante?
....e la piccola mano di v. che nel buio cerca, afferra, si perde, si confonde, trema...
Ho un momento di sconforto...
credo che non riuscirò mai ad accontentare tutte quelle mani, quei piedi, quelle dura membra invadenti, penetranti, esigenti...
Mi smarrisco nel buio della mia benda e giro la testa per cercare una luce, "la" Luce...
Ed eccola arrivare come puntino luminoso che si fa strada e mi raggiunge: ecco la Sua Mano, grande, calda, forte...mi parla, mi conforta, mi riempie di nuovo e intenso calore...
Poi scivola via piano, così come è arrivata
Il gioco riprende e l'eccitazione in v. ha raggiunto un punto caldo e palpitante, qualcosa che si manifesta come un'onda che mi invade e mi colma espandendosi appena sopra il clito.
Piano si ingrossa come fosse un palloncino riempiendosi di liquido caldo fino ad "esplodere" con un lungo getto all'esterno.
Emozioni, infinite emozioni..
Colori, infiniti colori....
e il mio corpo diviene tavolozza per le loro fantasie
che culminano tutte insieme sul corpo di v., sulla volto di v., nella bocca di v.
Poi braccia forti mi sollevano e mi portano in bagno per doccia speciale...
Gialla, calda, scivola sul mio corpo donando tepore umano che fa sorridere v. di immenso piacere...
E continua a sorridere la schiava, felice per essere stata usata e per aver potuto esprimere il proprio essere, la propria devozione, per aver avuto l'onore di servire umilmente il proprio Padrone.
-----
 
Tutto si placa
Sono carne che vibra piano
Sono sole che asciuga la pioggia
Sono nuvola bianca
raggio e tiepido vento
Tutto invade e riempie le mie morbide membra....
------
Apro le dita: tre ciliege rosse e tonde nella mia piccola mano.
v. {A}
-------------------------------------
continua......v. {A}

lunedì 9 maggio 2011

...sarai "O"

Ti attende una sessione dove
per essere degna
dovrai dimostare di avere
ASSOLUTA fiducia
nei miei confronti e,
per un certo verso,
sarai "O"....
A.


“O era impietrita sul sofà come una farfalla infilzata ad uno spillo,
un lungo spillo fatto di parole e di sguardi che le trapassavano il centro del corpo
e le premevano le reni nude e vigili contro la seta tiepida.
Non sapeva dove fossero i suoi seni, né la sua nuca, né le sue mani.
La cosa più difficile era semplicemente parlare.
Le labbra le bruciavano e la bocca era arsa,
un’angoscia fatta di paura e di desiderio le serrava la gola,
e le sue mani ritrovate erano fredde e madide...."

giovedì 31 marzo 2011

....al minuto 44 e 40 secondi

...siccome Lui mi aveva ordinato di farlo,
siccome Lui aveva insistito che lo facessi,
mi sentii accompagnata da Lui mentre camminavo,
sentivo che era con me.
 Allo stesso tempo sentivo che stava nascendo
qualcosa nel Signor Gray,
un intimo virgulto
 che si propagava da una delle sue zone oscure,
nutrito dalla sensazione di aver scoperto
qualcosa di me."

(dal film Secretary -2002- di Steven Shainberg )

Ringrazio j. per aver cercato, per mio volere, il pezzo in questione durante la visione del film....v. {A}

sabato 26 marzo 2011

...assorbire ciò che lei abbandona...

...per la mia esperienza limitata,
 il miglior inculatore è un uomo dolce e paziente,
quello che sa ascoltare una donna,
sa come stare con lei
ed ha il bagaglio necessario per farla rilassare.

E' quello che con la fantasia riesce a vivere la sottomissione della donna insieme a lei
e quindi sa perfettamente come farla arrivare a quel punto:
assorbe tutto quello che lei abbandona...

(The Surrender - Toni Bentley-  Pag. 120)

giovedì 17 marzo 2011

poute pourri

Forse definirlo tsunami è un po' eccessivo
ma è come una forza che rompe argini,
scavalca difese,
ignora le mie ragioni
ed entra in me invadendo e sconvolgendo tutto ciò che trova
al Suo passaggio....


Sono v., schiava inutile
E' il mio pensiero in questi giorni, schiava inutile,
non disponibile quando il Padrone ha bisogno di me,
di una schiava che Lo serva e lo soddisfi in ogni Sua pulsione e desiderio..

Sono schiava inutile scrivo a Lui in risposta al Suo sms.
Le lacrime mi pungono gli occhi.

Ma Lui entra in me, non sente ragioni, non vuole parole, vuole la Sua schiava.
Punto.

Riattacco. Ho ordini precisi.

Devo togliere il perizoma prima di prendere il metro...
C'è un bagno pubblico. Chiuso.
C'è il bar della Stazione con indicato Servizi. Chiuso.
La pioggia è incessante, gli stivali inzuppati,
le gambe bagnate dagli spruzzi incessanti delle auto di passaggio....
Ed è sera
Sono smarrita
Ragazzi di tutte le nazionalità e colore di pelle, fermi, in apparente attesa di chissà cosa
sembrano guardarmi, sembra che "vedano" la troia in me,
che seguano con occhi avidi dove andrò, che meditano con la loro mente perversa
in quale strada buia mi potranno finalmente violentare soli o con amici...in due, tre o più.
Sotto la pioggia, cagna e troia da usare a piacere...
Tremo e mi eccito
A destra della stazione vi è un vicolo buio, una corsia e a lato tutte le auto posteggiate.
Imbocco la stradina camminando sullo strettissimo marciapiede.
Tra una monovolume ed un'utilitaria c'è un piccolo spazio, mi insinuo,
guardo intorno e velocissima tolgo il perizoma...
Torno alla stazione. Tutti gli sguardi dei ragazzi di ogni nazionalità e colore sono su di me,
o così mi sembra...sguardi delusi per l'occasione persa...la troia se ne va...

Metro
Trovo posto a sedere. Di fronte a me persone si alternano
Mi sento nuda e bagnata, la voglia è ormai incontenibile
Allargo un poco le gambe, una la sollevo e l'appoggio su un piccolo gradino in basso a destra
Posizione da troia. La ragazza seduta di fronte a me sembra percepire...
ma forse è solo mio il desiderio che percepisca la mia nudità e la mia voglia.
Socchiudo gli occhi ed immagini di troia mi scorrono nella mente
le lascio scorrere, le alimento...
Ho un altro compito: masturbarmi nel bagno della fermata dove scenderò
Desidero arrivare molto eccitata nel bagno del bar...Voglio godere.

Stazione
scendo
Bagno del bar. Chiuso.
Bagno della stazione...uno stretto e squallido corridoio che porta ad una porticina
con dentro una misera e gialla turca...
La puzza è tremenda
Un pisciatoio pubblico
Chiudo la porta e la mia mano, le mie dita scorrono veloci sul clito fradicio....
Davanti ai miei occhi la scritta sulla porta
"eseguo pompini ma solo a ragazzi giovani e belli" ...segue nr. di cellulare...
Non ce la faccio a godere fino all'orgasmo
La puzza mi procura un conato di vomito...esco
Invio sms al Padrone

In auto.
Appoggio il sedere nudo sulla pelle fredda del sedile dell'auto,
così come aveva fatto "O" per ordine del proprio Padrone
Strada: traffico, pioggia, poca visibilità, buio...
L'eccitazione è incontenibile e dolorosa ormai
Chiedo il permesso al Padrone di godere
ed intanto trovo una sorta di sasso arrotondato, un grosso seme marrone, profumato (pout pourri)
Lo metto tra sedile e clito ed è una sensazione stupenda....
guido e la vista si appanna
guido e sto per venire soffocando lamenti
Lui non ha risposto alla mia supplica di cagna....
Ficco le unghie dalle mano destra nella coscia
Respingo l'orgasmo....
Sto male ma piano mi calmo
Riprendo a stuzzicare il clito ma ormai sono a casa....
Recupero il grosso seme profumato zuppo dei miei umori e lo metto in bocca succhiandolo avida...
Mi piace il sapore di profumo di fiori e di troia

Notte:
sogni, immagini, sete, caldo, movimenti, posizioni non trovate...
5 del mattino
mi sveglio
Le immagini si fanno reali
Sono troia
per Suo ordine ceduta
usata
abusata
e, prima che altri lo facciano,
così aperta, bagnata, implorante, a culo in alto, Lui appare improvviso
e con il Suo possente Scettro entra in me trascinando tutto come improvviso tsumani
Soffoco l'urlo di piacere e gli spasmi tra le lenzuola ed il cuscino, il cuore sussulta, la mente vola
e con flebile voce lo ringrazio devota...

v. {A}
----------------------------------------------------
Il giorno dopo.....

Leggo solo ora.
Un pensiero nel leggere...
ma a quante donne capita il privilegio di trasformare un banale e spesso noioso viaggio in metro

in un surreale quanto realissimo viaggio nell'eros?
Credo poche, pochissime e considero questa tua predisposizione una fortuna che poche hanno

o forse no, forse tante hanno queste voglie, ma non lo sanno.
Speravo che il bagno fosse come me l'hai descritto, perchè il resistere a ciò che il Padrone ordina

fa parte della tua formazione. Cosi come "O".
Il resto va bene, sono stato tentato di rispondere alla tua bagnata supplica di godere in macchina,

ma poi ho trovato molto più eccitante lassciarti nel... silenzio,
certo che la fica sarebbe stata ancor più vogliosa di essere usata, aperta, abusata....

Ottimo...
A.

giovedì 27 gennaio 2011

Annunci, last minute...

La telefonata con il mio Padrone è appena terminata

Pigio sull'accelleratore e accendo l'autoradio a tutto volume,
la canzone è sempre quella:"In chains" dei Depeche Mode, live
Il cd me lo ha regalato Lui e l'ho ascoltato ormai mille volte!
La canzone inizia con due minuti circa di urla dei fans,
 urla che escono dalla gola partendo da un'emozione profonda...
Virtualmente mi unisco a loro, a quell'urlo, al desiderio di farlo uscire
e lasciarlo invadere l'abitacolo dell'auto,
chiudere gli occhi e lasciare che tutto il corpo vibri in quell'urlo...

Così il mio desiderio dopo che la forte tensione è passata
La sessione di stasera è terminata da poco...

Sono stata bene
Nelle Sue Mani
Lì dove Lui mi ha condotto...

Sono la Sua schiava
così mi pongo
così arrivo all'ingresso dell'appartamento con Lui accanto.
Il ragazzo ci accoglie e subito il ghiaccio tra loro due si scioglie.
Li sento parlare, ma io son immobile, in piedi, appena dietro la porta di ingresso, attendo...
Il ragazzo mi toglie il cappotto, sotto sono nuda...
vengo fatta mettere in ginocchio, bendata, ammanettata, culo ben in alto

Iniziano le frustate, alcune morbide, piacevoli carezze..altre bruciano la pelle...
ci sono dividersi tipi di fruste ed altri accessori nella casa del ragazzo...
sento il mio Padrone che li commenta, desidera provarli sulla pelle di v.
Ed ecco colpi soft dalla mano del ragazzo, colpi forti, colpi che fanno vibrare la carne,
colpi che bruciano dalla mano del Padrone
Attendo, ringrazio, assaporo, ascolto il mio corpo,
le emozioni che mi trasmette amplificate dal buio della benda...
Invadono anfratti, entrano con dita, oggetti...
a volte non distinguo più quale mano mi sta usando e mi eccito, mi bagno.... colo

Il grosso plug nella fica e poi nel culo porta la mia eccitazione ad un livello pericoloso...non posso godere senza il Suo permesso e Lui ancora non me lo concede....ansimo forte, tremo...
Aiuto il ragazzo a togliersi i panataloni, il suo cazzo in bocca, a fondo, in gola,
poi fuori e dentro ancora..
In ginocchio...
Su divano a gattoni, le gambe larghe due cazzi che entrano, invadono...
Non c'è un nervo del mio corpo che non vibri, la tensione dentro di me è altissima,
il desiderio sembra raddoppiare ad ogni colpo che ne proana il culo...
Supplico l'orgasmo.
Mi viene concesso e lo lascio uscire forte, violento, con quell'urgenza che tutto trascina....
Come sempre mi lascia sfinita...non riesco a parlare e tutto sale fino alla testa,
allo spasmo che si fa pianto...all'argine sfondato, al liquido lasciato scorrere veloce....

Sono v.
Sono schiava, la Sua

La mano del ragazzo mi tira i capelli
Mi piace questo gesto
Mi adopera per il suo piacere,
mi usano per il loro piacere, ne bevo i nettari....
La doccia mi attende ma i rubinetti che vogliono aprire sono di altro tipo
Lui mi irrora del Suo nettare giallo, il ragazzo lo segue...
calda, gialla,
cola sulla pelle, calda emozione
Immobile, in ginocchio, bendata, già vestita...
attendo le loro chiacchiere, la loro birra, le loro confidenze....

Lui mi prende la mano
mi alza
e mi porge il cappotto...
il ragazzo mi bacia sulla guancia, un bacio casto, la sua pelle ha il profuno di un bimbo....
dolce, come prato appena fiorito...
Lui ha organizzato il gioco, Lui l'ha condotto, Lui ha elargito emozioni
Le emozioni che amiano mttere in gioco
In ascensore il Suo sguardo
Anelo Lui si felice di questa Sua schiava, a lungo plasmata per essere tale
Lui conferma di esserlo e tutto si calma dentro di me:
le labbra si piegano in un lieve sorriso inseguendo pensieri che disperdo nell'amina,
anima slave...

Grazie
Umilmente
Devotamente

Sua v. {A}